Puzzle Cookies – Quel pezzo che manca –


Mouffy
Salve, mi chiamo Mouffy, prima avevo un’altro nome…una storia triste la prima, percio’ non voglio neanche ricordarlo l’altro nome. Sono qui per parlarvi di me, se vi fà piacere! Ho visto, anzi ho sbirciato, delle mie foto su questo blog, già pubblicate dalla signora, di cui sono ospite, già da qualche tempo, spero che continui ad ospitarmi. Dunque qualcosina di me la conoscete già. La signora la vedo spesso sedersi vicino a questa scrivania, dove ora c’é anche il mio cuscino rosso e morbido ed il pc. La signora si siede quasi tutte le sere ed io m’addormento vicino, a volte faccio finta di dormire, apro gli occhi…un’occhio e, la vedo scrivere. E cosi’ ho imparato. Facciamo presto noi gatti ad imparare, abbiamo l’occhio felino.Oggi ho deciso di scrivere di me, ne approfitto, la signora ha lasciato la sua poltrona ed ora dorme, credo, stanca di sicuro, nella sua camera di sopra. Vi chiederete, perché vi scrivo?….appunto, per parlarvi della mia storia, quella vecchia brutta e triste e di quella nuova, comoda e coccolosa.

Sono venuto qui, non per caso, ma devo confessarvi che infondo l’ho scelto. Ma partiamo dall’inizio: mi hanno preso dalla mia mamma quando ero troppo piccolo, ancora avevo bisogno di lei, m’hanno portato in una casa a giocare con dei bimbi, loro giocavano con me, forse troppo pero’. Nessuno gli aveva spiegato che io non ero un giocattolo e, giocando a volte mi facevano anche male. Sentivo che non m’avrebbero tenuto in quella casa. La padrona di casa l’altra, mi scacciava spesso con la scopa, quando io m’avvicinavo per cercare una carezza, il marito della padrona di casa,non mi guardava neanche, insomma ero solo un giocattolo per i bimbi, loro malgrado, incapaci di comprendere che non ero un pelouche. Certo i bimbi si divertivano con me, ridevano, mi accarezzavano anche, ma non mi lasciavano fare la mia vita, io che sono per natura indipendente, libero di gironzolare di quà e di là ma soprattutto di avere tante coccole e affetto. Ai bimbi, non gli era stato spiegato tutto questo.

Un giorno i bimbi sono partiti in vacanza dai nonni. E’ stato il momento in cui i padroni di casa hanno deciso che dovevo lasciare la loro casa. I bimbi lontani ed ignari, al loro ritorno avrebbero creduto al racconto dei genitori…. “é scappato“. In realtà ,quei signori non volevano proprio tenermi. M’hanno lasciato fuori, in un giardino sconosciuto, lontano dalla casa che conoscevo, tutto sommato forse é meglio cosi’, se non devo essere amato che serviva restarci?

Mouffy

Ho vagato a lungo in quel giardino sconosciuto, chiedendo aiuto. Avevo fame e freddo. Ho mangiato erba , mi sentivo stanco ed il freddo mi prendeva alla gola mentre cercavo aiuto, finché un giorno, una ragazzina mi vede, senza esistare si avvicina e cerca di accarezzarmi, mi lascio prendere. Mi porta a casa dandomi del latte caldo. Mi chiede: “che ci fai tu, tutto infreddolito qui?…chi ti ha mai lasciato?, devi esserti allontanato troppo da casa!…io tremante di paura ma anche un tantino sollevato,come avrei potuto raccontarle tutto?, delle mie peripezie?, dei pericoli attravarsati?, della fame e del freddo?. Lei, dolcissima e premurosa vuole aiutarmi a ritrovare la mia casa ed insieme facciamo il giro del quartiere vicino,sperando di ritrovare i miei propretari……ma nessuno mi riconosce e nessuno sembrava volesse ospitarmi.

La signora l’ho vista ,per la prima volta, quel giorno. Affacciatasi alla piccola finestra che dà sulla strada, quando suoniamo al campanello, pareva subito interessata a me, mi ha accarezzato e ci ha detto che “no!, mi dispiace, non é nostro questo gattino” aggiunge che le sarebbe piaciuto molto potersene occupare ma che avrebbe dovuto consultare il resto della famiglia, chissà…forse…. Nel mentre…un profumino di cose buone, sfiora i miei baffi! Passano ancora giorni e la ragazzina non riesce a trovare un compromesso con la sua mamma. Non insiste, nel cuor suo sà che vicino c’é un bel giardino con un cuore tenero e che forse, lasciandomi andare in quella direzione avrei trovato ristoro. Salgo il muretto che divide i due giardini, mi arrampico su un albero e salto sulla capanna dei vicini. Il mio miagolio é accolto da due bimbi, uno piccolo che corre a chiamare la mamma e l’altro più grandicello che cerca di acchiapparmi…”no, non posso fidarmi subito”…aspetto che si decidano a darmi qualcosa da mangiare, altrimenti salto da un altra parte…ma ecco che rivedo la signora della finestra, con una ciotola di latte e mi ritorna in mente quel profumino….mi avvicino….bevo e in quel giardino, ricomincia una nuova vita….sento che posso restare.

17 maggio 09 022

Mangio bene tutti i giorni, mi hanno comprato un bel cuscino dove posso dormire tranquillo, mi hanno curato il grave mal di gola e sopratutto mi coccolano con carezze e tanto amore, ah..si conosco pure due lingue! Ormai credo di essere ben installato, anche se qualche volta la signora mi proibisce di salire e grattare sulle sedie, di domire nella camera dei bimbi, di salire sul piano della cucina…appunto… una sera, la signora, mi scopre sul piano della cucina…era un tantino tiepido il fornello elettrico con la lucettina rossa e, mi sembrava di aver risentito quel bel profumino. “Guai a te!!!”, mi fa scendere subito sgridandomi e avvertendomi che non vuole più rivedermi gironzolare sul piano della cucina, non é luogo accessibile a me. Corro a nascondermi dietro un mobile, dove non possono raggiungermi e resto li’ tutta la notte! Ho paura che mi scacciano di nuovo!

Mouffy

E’ passato un mese e mezzo e sono ancora qui ed ho anche un piccolo sensore sottopelle che indica il mio indirizzo nel caso che io mi perdessi…sembra che tutti ormai mi rispettano, ho anche combinato un’altro guaio grosso …..vi ricordate ” quel profumino???”, l’ho risentito e nonappena vedo la signora salirsene in camera , io che sono un curiosone ,quatto,qutto, guardando in giro, vado in cucina e ops…, salgo sul piano della cucina ,fiuto e vedo bene perché era buio pesto, un pezzetto di qualcosa che fuoriusciva da sotto un tovagliolo ben sistemato….ed il profumino aumentava….afferro quella specie di crocchetta e scappo via di volata nel mio nascondiglio…. domani la signora non si sarà accorta di nulla?…é quello che spero…cmq quella crocchetta l’ho solo assaggiata…hummmm, annusata, infondo mi piaceva solo il profumino!

Se decidete di adottare questi amici, sia gatti che cani, non prendeteli per gioco, non prendeteli solo ed esclusivamente per i vostri bimbi. La scelta di adottare uno di questi amici nella vostra casa deve essere una scelta responsabile, loro meritano rispetto, meritano di vivere il loro spazio, meritano di vivere con amore,affetto, cura, igiene, sempre!. Non decidete di adottarli se poi li vorrete allonatare perche vi danno problemi. Perché costano. Ne soffriranno loro ed anche i vostri figli. Meglio non avvicinarli alle vostre case per poi lasciarli andare. Loro hanno bisogno solo del nostro amore, non chiedono altro ,loro sanno darci amore, molte volte noi per una “strana forma di egoismo”, non ne siamo capaci!!!

Puzzle Cookies
Puzzle Cookies

Ingredienti:
2 tazze di farina ,1cucchiaino e mezzo di lievito vanigliato,1/4 cucchiaino di sale ( sale alla vaniglia),3/4 tazza di burro non salato a temperatura ambiente,2 cucchiaini di buccia di limone grattugiata,2 cucchiaini di buccia d’arancia grattugiata,1/2 tazza di zucchero ,1/4 tazza zucchero a velo, un uovo gosso

*Per i biscotti al cacao , la base della frolla é uguale ho solo aggiunto due cucchiai di cacao nelle dosi della farina.

Passare al setaccio la farina, il lievito ed il sale in una ciotola e lasciare da parte. Lavorare il burro con la buccia di limone e arancio, aggiungere lo zucchero e lo zucchero a velo, impastare fino ad ottenere una soffice crema. Aggiungere l’uovo ed impastare. Aggiungere la miscela di farina ( e cacao eventualmente per quelli al cacao) e mescolare con un cucchiaio di legno fino ad ottenere un soffice impasto. Lasciare riposare in frigo per circa 4 ore. Riscaldare il forno a 180°C. Stendere l’impasto con il matterello su un piano di lavoro cosparso di farina fino ad ottenere una sfoglia di 3 mm. di spessore. Aggiungere farina se necessario. Cosparegere di farina gli stampi per biscotti e premere sull’impasto. Trasferire i biscotti rapidamente su foglio di carta forno. Lasciar cuocere per 10 min. fino a doratura dei bordi.

Puzzle Cookies

Version française
Puzzle Cookies
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Ingrédients:
2 tasses de farine,1 c à c et demie de levure chimique,1/4 de càc de sel ( moi sel à la vanille),3/4 de tasse de beurre doux à température ambiente,2 càc de zeste de citron râpé, 2 càc zeste d’orange râpé,1/2 tasse de sucre, 1/4 de tasse de sucre glace, 1 gors oeuf

*Pour les cookies au chocolat j’ai rajoutez dans la farine 2 càs de cacao amére en poudre.

Tamisez la farine, la levure et le sel dans un récipient et réservez. Battez le beurre avec le zestes d’orange et de citron jusqu’à ce que la préparation blanchisse. Ajoutez le sucre en poudre et le sucre glace et mélangez jusqu’à obtention d’une consistence mousseuse. Ajoutez l’oeuf et battez le tout. Incorporz la farine mélangez avec une cuillère et mélangez jusqu’à obtention d’une pâte octueuse. Mettez-la au frigo jusqu’à ce qu’elle soit bien ferme. (4 h. environ) Préchauffez votre four à 180°C..Saupoudrez de la farine sur une surface propre et étalez la pâte au rouleau jusqu’à obtention d’une épaisseur de 3 mm., en ajoutan de la farine si necessaire. Découpez des biscuits avec des emporte-piece que vous aurez préalablement fariné. Déposez-les rapidement sur une feuille de cuisson.Faites cuire pendant 10 min.

Puzzle cookies

” Si vous decidez d’adoptez nos amis les betes, ne le faites pas en vous moquant d’eux ou simplement pour faire plaisire ou pour cèder aux caprices de vos enfants! Le choix d’adopter un animal, d’en prendre soin, doit etre un choix responsable, parce qu’ils meritent notre respect, parce qu’ils meritent de vivre dans une maison chaleureuse pleine d’amour et d’affection tout en etant soigné e choyé!!! Ne pensez pas les adopter si vous pensez ensuite devoir vous en debarasser parce qu’ils sont encombrants, parce qu’ils vous donnent des problèmes ou …parce qu’ils vous coutent de l’argent!! Les premiers à en souffrire seront les animaux eux memes, mais aussi vos enfants. Ne les faites pas entrer dans votre maison si vous penser les en faire sortire…Ils ne demandent qu’un peu d’amour, rien d’autre, en fait ces animaux sont capables d’en donner infiniment, mais nous par une etrange forme d’egoisme, bien souvent nous n’en sommes pas aussi capables!!! Parce qu’il existe encore des gens qui n’ont aucun scrupule à abandonner leurs animaux sur le bord d’une route, ou dans les bois attachés à des arbres ou enfermés dans des cartons”
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Mouffy
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