Zuppa fredda di mandorle,( Ajoblanco)


zuppa fredda di mandorle

Version française de la recette en bas
Hola, mamma! – Mio figlio da che é iniziata la scuola mi saluta cosi’ e durante il giorno qualche altra parolina sparsa quà e là si diverte a tirarla fuor. Ho capito che ha appena iniziato le lezioni di spagnolo e gli é bastato farne appena solo due che già si é inserito nella parte. Fin da quando mio figlio é nato, anzi da che é stato concepito gli ho sempre parlato, ovvio, in italiano ed é stato cosi’ che ha iniziato a parlare pronunciado “mamma” anziché “maman”. D’altronde non avevo alternativa l’unica lingua che conoscevo era questa insieme al dialetto calabrese,che pero’ a sua volta, mio figlio Ale, ha appreso immediatamente in Calabria e ogni volta al ritorno dalle vacanze mi tirava fuori una di quelle frasi strettamente Calabresi, (che non trascrivo per la difficoltà anche di pronuncia nel caso di lettura) con l’accento francese e di una simpatia irresistibile. Poi cominciate le scuole elementari, e ancora meglio alle medie, ecco che arrivano anche le prime lezioni di inglese e comincia a rispondermi : ” what?” e ancora ” hi mamma” oppure ” What is this?”et ancora “where are we going?”. Proprio fino all’altro ieri, cioé, fino a prima delle vacanze, mi diceva: ” Ave mamma”….le lezioni di latino erano cominciate. Insomma per terminare il discorso, mio figlio ha delle attitudini linguistiche abbastanza interessanti. C’é stato qualcuno di vecchio stampo che mi diceva: ” ma nooooo, non devi parlare in italiano ai tuoi figli, avranno difficoltà a scuola!!!!”, mi dicevano invece altri, che questo esercizio mentale gli sarebbe stato di grande aiuto nell’apprendere velocemente le cose, dovendo il suo cervello immagazzinare più vocaboli rispetto ad altri bimbini della sua età. Dunque, ora non so’ se mio figlio farà l’interprete o altro ma fino ad oggi il suo apprendimento scolastico é ottimo ed ha uno spiccato senso d’humour quando parla, perché nonostante i tanti vocaboli che gli girano nella testa, di parole ne tira fuori pochissime e quando é necessario.(!??!)

Tutto questo discorso spiega il perché di questa zuppa, cosiché mio figlio ,immerso nello studio di questa nuova lingua, possa approfondire anche la conoscenza della gastronomia spagnola, gustando questa deliziosa e originale “Ajoblanco”.

Aggiornamento: ho fatto una ricerca più approfondita su questa zuppa che é poi un gazpacho. Il primo gazpacho in assoluto prima che venissero importati i pomodori. Ajo che significa appunto aglio ne include nella ricetta obbligatoriamente l’aglio che non puo’ essere sostituito con nessun altro ingrediente altrimenti non é più l’Ajoblanco!!! Ringrazio tantissimo e saluto con affetto, per queste informazioni questa Fragolina qui

Zuppa fredda alle mandorle

Zuppa fredda di mandorle
per 4 persone:
250 g di mandorle pelate
150 g di pan carré
2 spicchi d’aglio
15 cl di olio d’oliva
1 cucchiaio di aceto di vino
1 grappolo di uva bianca
sale

Mettere il pan carré a bagno con dell’acqua. Pelare i due spicchi d’aglio e metterli insieme alle mandorle ed al pancarré, ben strzzato, in un robot. Salare e far funzionare il mixer a piccoli colpi, per non riscaldare troppo la preparazione. Rendere la preparazione omogenea ed aggingere l’olio a piccole dosi, continuando a mixare, infine aggiungere l’aceto. Poi aggingere un litro d’acqua fredda, ottenendo una preparazione fluida e vellutata. Mettere in frigo per circa un’ora. Prparare l’uva, tagliandola a metà e togliendo i semini. Prima di servire la zuppa inserite qualche chicco d’uva sulla superficie.

Version française
zuppa fredda di mandorle
Soupe froide d’amandes (Ajoblanco)
250 g d’amandes mondées
150 g de mie de pain
2 gousses d’ail
15 cl d’huile d’olive
1 c à s de vinaigre de Xérès
1 belle grappe de raisin blac
sel

Mettez le mie de pain à tramper dans de l’eau. Epluchez les gousses d’ail, mettez-les avec les amandes et le mie de pain préalablement égouttée dans le bol d’un robot. Salez et faites fonctionner l’appareil par à coups pour ne pas éghauffer la préparation. Dés que le mélange acquiert une consistence homegène, incorporez l’huile d’olive en filet, toujours en mixant, et enfin le vinaigre de Xérès. Versez ensuite un litre d’eau très froide, pour obtenir un velouté. mettez-le au moins 1 h au réfrigérateur. Pelez et épépinez les raisin. Au moment de servir, disposez le raisin sur la soupe très fraîche.

Note: cette soupe espagnole traditionnelle, àppellée “ajoblanco” est rafraîchissante et original.

Annunci