Catturare il sole con una "Tiella di mare"


Tiella Sétoise

Catturare il sole, quest’ultima settimana ,prima di partire per le tanto attese vacanze é stata un’impresa del tutto impossibile anche nel mio sogno.

Avrei voluto scalare le montagne più alte ma non ce ne sono nei pressi di casa mia, avrei potuto pero’ arrampicarmi agli alberi altissimi nella vicina foresta ma avrei dovuto fare i conti con le mie vertigini e non sono più una bambina e porto sempre i tacchi alti, avrei voluto salire su di una mongolfiera colorata e protettrice per volare sempre più in alto e finalmente altrepassare le spesse nuvole ma non ho una mongofiera,( é un mio sogno)) allora ho sognato di riprodurlo in una tortina che ricchiudesse tutto il sapore ed il profumo del mare.

Tiella Sétoise



Il sole mentre spariva e riappariva mi ha permesso di scattare qualche foto delle mie tielle sétoise, tipiche tortine della bellissima città di Sèta, citta portuale del sud della Francia dove la presenza di molti italiani hanno dato origine a questo piccolo scrigno di bontà.
Esistono diversi modi di fare la pasta , generalmente é lo stesso impasto della pizza con l’aggiunta di olio, alcuni mettono il burro e il concentrato di pomodoro perché la crosta possa avere un colore dorato e rosso. Alcune ricette non contengono il lievito di birra ma il lievito per dolci, chi mette del vino e chi, invece, non lo mette. Cosi’ come l’interno della tiella alcuni mettono il polpo altri i calamari o le seppie. Questa é la mia libera interpretazione che ovviamente puo’ essere modificata a proprio piacimente.
Intanto vi auguro un serene fine settimana!


Tiella Sétoise



Per 4 piccole Tielle
Per la pasta:

350 g di farina bianca3/4 cucchiai d’olio d’oliva

1 bustina di lievito disidratato
acqua tiepida
2 cucchiai di vino bianco
sale
Per la farcia

500 g di seppie o calamari (pulite e da utilizzare solo la parte bianca)
200 g di gamberetti ( puliti e sgusciati)
150 g di pomodorini san manzano
1 piccola cipolla
2 spicchi d’aglio
un cucchiaino di paprica dolce o se preferite piccante
un rametto di timo ( anche basilico se preferite)
1 pizzico di zafferano
mezzo bicchiere di vino bianco ( circa due dita)
olio extra vergine d’oliva
sale e pepe bianco

Preparate l’impasto: fate sciogliere il lievito in mezzo bicchiere d’acqua calda. Versate la farina nella planetaria, l’olio, un cucchino di sale e aggiungetevi l’acqua tiepida con il lievito azionando le fruste. Aggiungete il vino e continuate a lavorare l’impasto come per fare il pane. Aggiungete dell’acqua tiepida se necessario. Formate il panetto e lasciatelo riposare coperto per la lievitazione ( circa 30 mn)Intanto preparate la farcitura: In una larga padella versate un filo d’olio e fate rosolare la cipolla tagliata fine, l’aglio ed un rametto di timo. Aggiungete la polpa delle seppie tagliata a dadini o a listarelle, i calamaretti, fate insaporire nell’olio a fuoco vivace. Aggiungete il vino dopo pochissimi minuti , lasciate evaporare, continuate sempre a fuoco vivace. Aggiungete la paprica e lo zafferano, sale e pepe bianco. Tagliate i pomodorini a pezzetti e aggiungeteli e mescolate bene. Pochi minuti e spegnete il fuoco. Dividete l’impasto in 8 piccole palline . Stendetele con il matterello avendo l’accortezza di tirare l’impasto di 4 di esse in una circoferenza più grande delle altre che serviranno per coprire la farcia. Distribuitevi la farcia e coprite, chiudete i bordi e punzucchiatevi sopra con una forchetta. Spennellate di olio ed infornate a 200°C per 20/25 minuti circa.


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