Cavoletti per Natale…


Cavolini
e perché no?
Trovate strano forse, regalare dei cavoletti a Natale?
Io no, anzi sono proprio a tema, visto che c’é la crisi bisogna risparmiare su tutto ,figuriamoci sui regali e se questi sono pure utili  e si possono mangiare meglio ancora.
E poi sono belli, sono verdi , il colore della speranza che in questi ultimi giorni ce l’hanno fatta un  po‘ perdere di vista.
Cavoletti di Bruxelles in conserva

Sono come dei piccoli gioielli che ci regala la natura, buoni per la nostra salute e noi foodbloggers che facciamo attenzione ai prodotti di qualità, abbiamo il dovere di diffondere e ricordare le verdure sottovalutate, non troppo amati dal grande pubblico ed in particolare dai bambini.

Dipende da noi adulti se certe verdure non sono apprezzate dai nostri figli, fateli spesso, abituate i vostri figli ai profumi anche non del tutto gradevoli, conditeli come meglio credete, spadellati con burro, gratinati e filanti con del formaggio oppure risottati….a me piacciono troppo e per quest’anno li voglio pure regalare……

Cavoletti di Bruxelles

…..conservati in un barattolo di vetro e aromatizzati. Dopo un mesetto di conservazione (magari é tardi per mangiarli a Natale ma per la befana siamo giusto in tempo) fateci cio’ che volete, sublimateci un’insalata, un contorno di carne o accompagnateci un  qualsiasi crostino spalmato di formaggio, tutto ci sta a meraviglia e senza spendere un gran che.

Ora, ditemi, trovate ancora strano regalare dei cavoletti a Natale?
Cavoletti di Bruxelles

La ricetta: ( tratta dal libro 100 cibie in conserva di Giuseppe Capano)
Ingredienti per 5/6 vasetti

1 cucchiaio abbondante di foglioline di timo fresco
1 litro di aceto bianco
1 kg di cavoletti di Bruxelles
1 litro di vino bianco
6 foglie di alloro
6 chiodi di garofana
1 cucchiaio di semi di senape,
1 cucchiaino di fiocchi di peperoncino (facoltativo)
olio extravergine d’oliva, sale

Preparate il timo ,lavatelo ed asciugatele  e mescolatelo ad un cucchiaio di aceto. Pulite i cavolini eliminando le foglie esterne, portate a ebollizione il vino e l’aceto rimasto con l’alloro lavato e asciugato, i chiodi di garofano e la senape, aggiungete i cavolini, cuocere per 2-3′ mn, scolare su un panno pulito e raffreddare all’aria.
Sovrapponete un’altro panno pulito ed asciugarli il più possibile.
Preparate i  vasetti precedentemente sterilizzati e disporvi i cavolini insieme al timo tenuto nell’aceto in precedenza, riepite con l’olio. Lasciate consolidare per 24 ore, aggiungete eventualmente ancora dell’olio e chiudere bene. Conservate come sempre in luogo buoio e asciutto. Dopo aperti  ci conservano  un mese nel frigo.

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