Le patate fritte come una volta


A chi non piacciono le patate fritte? credo ci siano poche persone al mondo a non amarle e a non spiluccare qualche fetta prima di metterle a tavola, ancora friabili e bollenti

Non potevo privarmi di fare questo piatto anche con lo strutto che é quello che ho imparato a fare in assoluto per primo. Avro’ avuto 10 anni e mia nonna me lo spiegava mentre se ne stava sulla sua poltrona non potendosi muovere con facilità.

La ricetta prevedeva ovviamente lo strutto, quello che serviva a coprire e conservare le polpette di carne di maiale e che aveva un gusto ed un profumo oggi per molti, che non l’hanno conosciuto, inimmaginabile…o forse si!

Mia nonna mi aiutava a tagliare le patate ed io salivo su di uno sgabello e procedevo per la cottura sotto il suo sguardo attento. Imparavo e assorbivo l’importanza della cucina povera e semplice.

Patate fritte con aceto e strutto
Questa ricetta somiglia a quella che io facevo perché mia nonna mi faceva sempre aggiungere un goccino di vino rosso per dare gusto e morbidezza alle patate che saltavano croccanti in padella.

Questa che vi propongo prevede l’utilizzo esclusivamente dell’aceto bianco ma che mi sembrava troppo forte da proporre poi ai miei figli, per cui ho dimezzato la quantità di aceto con dell’acqua e al posto dell’olio ho pensato di utilizzare il famoso strutto che….si sarà pure più calorico ma é di un buono con le patate che una volta ogni due anni si puo’ fare.

 

Una adattazione della recetta originale di Martha Stewart Living

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