Stroncatura con crema di fave fresche al formaggio pepato e mandorle


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La mia casa é situata in un luogo di calma assoluta. Nonostante sia proprio nel centro del villaggio.

Passano pochissime auto impercettibili  e la gente che l’attraversa, raramente, é sempre in silenzio.

Qualche volta il rumore lontano di un aereo si percepisce, ma non da fastidio, anzi. Se mi fermo a riflettere , in quel rumore mi perdo, mi allontano con esso.

Una scelta di vita la nostra per crescere , noi ed i nostri figli  respirando calma, almeno durante i fine settimana.

I restanti  giorni corriamo.

Non amo lasciar correre il tempo senza che io possa riempirlo, in qualche modo devo riempirlo, anche quando mi fermo.

Leggo parole e scopro emozioni.

Scopro poi, di non essere la sola a volermi circondare di cose semplici, piccole cose, gesti e sapori che a volte…..molto spesso, mi fanno star bene.

Stroncatura con pesto di fave fresche e pecorino pepato e....

Per la crema di fave non ho da darvi dosi precise l’ho fatta ad occho cosi come tante altre volte faccio il pesto al basilico, alla menta, alla rucola…..

Ingredienti per la crema di fave ( crema perché l’ho mixata, ma volendo puoi usare il mortaio e pestare il tutto)

  • una manciata di fave fresche
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 manciata di mandorle bianche
  • 1 pezzetto, ad occhio circa 50 gr, di formaggio pecorino pepato
  • 1 pizzico di sale
  • 5 foglioline di menta fresca
  • 5 foglioline di basilico fresco
  • olio d’oliva qb

Preparazione: Ho lavato bene le fave e poi le ho spellate ( sono più dolci), ho messo tutti gli ingredienti nel bicchiere del minipimer ed ho cominciato a mixare aggiungendo a filo un’ottimo olio extra vergine d’oliva fino alla consitenza desiderata. Ho invasato in vetro sterilizzato ed aggiunto  dell’olio sulla superficie per poter conservare la crema in frigo circa una settimana.

Con questa crema ho condito la Stroncatura che é un tipo di pasta particolare  della cucina calabrese,  a me molto familiare) in particolare della Piana di Gioia Tauro. Delle origini molto antiche, questo tipo di pasta é realizzata con i residui di farina e di crusca durante la molitura del grano, valendo sempre il principio che non si butta via nulla e nei tempi passati e lontani era un principio fondamentale sopratutto nelle famiglie povere.

Molto ruvida ,questa pasta, trattieni i condimenti ed é particolarmente condita con aglio,olio e peperoncino, nonché la famosissima mollica di pane. E’ stata scelta e ne sono assolutamente fiera, per rappresentare parte del ricco patrimonio culinario calabrese al padiglione Rai di Expo 2015.

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Ingredienti per 4 persone

  • 320 g di Stroncatura o anche semplici bavette da preferire di farro o integrali
  • due cucchiai colmi di crema di fave
  • 1 pomodoro cuore di bue non troppo maturo
  • 1 piccola zucchina biologica
  • qualche piccola favetta
  • il succo di mezzo limone
  • sale e pepe
  • olio extra vergine d’oliva qb

In una piccola terrina ho tagliato a dadini il pomodoro dopo averlo bene lavato ed asciugato e tolto i semi interni. Ho fatto la stessa cosa con la zucchina , anch’essa tagliata a dadini e mescolata al pomodoro, ho semplicemente condito con olio extra vergine, il succo di mezzo limone,un pizzico di sale, e delle foglie fresche di basilico. Ho tenuto questa dadolata da parte per una mezz’ora circa.

Ho fatto cuocere la pasta  in acqua leggermente salata, scolandola al dente e versandola direttamente in una padella antiaderente dove ho sciolto preventivamente la crema di fave con poca acqua di cottura della pasta. Ho mantecato la pasta per qualche minuto, alla fine ho versato la dadolata di pomodori e zucchine dove avevo messo anche qualche favetta piccola e tenera. Ho cosparso di pecorino pepato ed un filo d’olio extra vergine d’oliva a crudo e servito subito.

Buon divertimento.

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